Le linee guida OMS

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16-06-2012

Nell'aprile 1985 l'OMS ha stilato una lista di raccomandazioni relative al parto con particolare attenzione a quelli che sono i diritti delle partorienti in termini di rispetto della loro cultura, della loro persona, del loro diritto ad essere informate.

Vengono inoltre indicate linee guida per il corretto utilizzo delle pratiche mediche.

1.  Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta – familiare o no – e poter ricevere visite nel periodo post-natale.

2. A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura.

3.  L'induzione al travaglio deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche e in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.

4. Non c'è nessuna giustificazione in nessuna regione geografica per avere più del 10 – 15% di cesarei.

5. Non c'è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva: parti vaginali, dopo un cesareo, dovrebbero venir incoraggiati.

6. Non c'è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.

7. La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica e, se richiesta, si raccomanda solo in uno stato avanzato del travaglio.

8. Durante il travaglio si dovrebbero evitare la somministrazione routinaria di farmaci se non per casi specifici

9. Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolarmente selezionate e nel travaglio indotto.

  1. 10. Si raccomanda di non mettere la donna nella posizione supina durante il travaglio e il parto: si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio e a scegliere liberamente la posizione per lei più adatta al parto.


11.
L'uso sistematico dell'episiotomia non è giustificato.

12. Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettono: nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre.

13. Si deve promuovere immediatamente l'inizio dell'allattamento, persino prima che sia lasciata la sala parto.

14.  L'allattamento costituisce l'alimentazione normale e ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili.

15. In gravidanza si raccomanda un'educazione sistematica sull'allattamento al seno, poiché attraverso un’educazione e un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno. Si devono incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro e a offrigli il seno ogni volta che il bambino lo richiede. E si raccomanda di prolungare il più possibile l'allattamento al seno e di evitare il complemento di aggiunte. Una madre in buona salute non ha bisogno di alcun complemento fino a 4-6 mesi di vita del bambino.

Letto 1400 volte Ultima modifica il Giovedì, 05 Settembre 2013 12:57
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