Siccome per avere un figlio basta seguire le leggi di natura, molti genitori pensano che anche la sua nascita e la sua crescita siano un processo del tutto naturale. E invece così non è, perché la nascita di un figlio genera, in chi l’ha messo al mondo, la “genitorialità”. Una dimensione spesso sconosciuta ai genitori, che continuano a essere ciò che erano prima di mettere al mondo il figlio, senza la più pallida idea che quella nascita esige da loro una radicale trasformazione nel loro modo di essere e di rapportarsi tra loro. Persuasi che per essere buoni genitori è…
L'Active Birth Movement é stato ufficialmente fondato a Londra nel gennaio 1982 da Arthur e Janet Balas as. La nostra prima manifestazione pubblica é stata il Birthright Rally a Londra a cui hanno partecipato circa 5.000 persone. "Il nostro metodo di preparazione al parto è basato sulla conoscenza e pratica delle posizioni per un parto naturale; su esercizi che aiutano il corpo a rafforzarsi, ad aumentare la sua flessibilità durante tutta la gravidanza per stabilire un equilibrio tra i vantaggi della nuova ostetricia e la tecnica antica del parto naturale quale eredità femminile". Manifesto dell'Active Birth** In ogni travaglio naturale c'é un…
Esistono sufficienti evidenze, per raccomandare l’attesa di almeno un minuto prima di clampare il cordone ombelicale nel parto fisiologico. I soggetti clampati tardivamente hanno mostrato un migliore bilancio marziale nel corso della prima infanzia, sebbene vi fossero maggiori probabilità di ricevere fototerapia (LOE IV).Anche nel parto pretermine, non complicato, c’è un beneficio nel ritardare il clampaggio del cordone ombelicale dopo la nascita. I soggetti clampati tardivamente hanno mostrato valori più alti di pressione ematica in corso di stabilizzazione ed una minore incidenza di emorragia intraventricolare I.V.H. (LOE 1), una minore incidenza di Late Onset Sepsis L.O.S., specie nei nati di sesso maschile ed un numero minore di trasfusioni, sebbene anche in questo…

I miei maestri
di Maria Pia Marroni

I miei maestri nell’arte dell’ostetricia sono stati i colleghi che, già negli anni ‘60 avevano lavorato in 'trincea', nelle case, presso l’Ospedale SS. Annunziata a Napoli. Vi era, allora, la Guardia Ostetrica Permanente, e i ginecologi erano chiamati dall'ostetrica nelle situazioni “difficili” durante l’espletamento di un parto in casa. Prima di tutti il mio Maestro è stato il Prof. Carlo Franza, che ho amato per la sua dedizione e passione per l’arte ostetrica e per le sue tante qualità umane e professionali. Dalle ostetriche dell'Ospedale S. Leonardo di Castellammare, dalle ostetriche e amiche Teresa Barone, Aurora Della Monica, Dora Bianculli, Rosa Levane…
di Maria Pia Marroni, 2002 Il portale in legno scolpito ne accoglie un altro,entrambi segnano il confine: di qua, vicoli che disorientano e affascinano, oltre quel varco, un viavai di camici bianchi e divise verdi. Dallo spazio rettangolare, fontana centrale, Vanvitelli controlla la scala là in fondo, che ostenta il decoro del Suo lavoro. La Madonna dell'Annunziata abita quelle mura, dice un racconto popolare, dicono le donne del quartiere e quelle che hanno partorito in ospedale, e anche il Vanvitelli percorre lentamente gli stessi spazi, voluti ampi, per catturare il sole. E il sole ci sta, si lascia prendere, gioca con la Meridiana e orienta il tempo del cortile rossastro 'ripittato' di…

I disastri dell'amore
di Aldo Carotenuto

Una madre accogliente, accondiscendente, che risponda prontamente ad ogni vagito: forse è questo il presupposto necessario non soltanto per una strutturazione completa ed equilibrata della personalità, ma anche e soprattutto per l'instaurarsi di una vita relazione, interpersonale che non risenta di lacune infantili, e non richieda ricompense pregresse.   E' la prima relazione, in sostanza, a scrivere il copione di tutte quelle che verranno poi e che tracceranno il percorso della nostra capacità di 'con - vivere'.   La solitudine, infatti, è condizione imprescindibile all'essere uomini, ne è anzi il presupposto che segna la nostra appartenenza al genere umano quali…

Perché serve un luogo protetto
di Ivana Arena e Roberto Fraioli

Scegli il posto giusto Che cosa può fare la futura mamma che desidera vivere un’esperienza di parto il più possibile naturale e indisturbata? “Può scegliere un punto nascita dove i tempi del travaglio e del parto e i bisogni della donna e del suo bambino vengono rispettati”, consiglia Ivana Arena. “Visitare il reparto e la sala parto, parlare con il personale, informarsi a proposito delle consuetudini assistenziali permette alla coppia di individuare la struttura (ospedale, casa di maternità o parto in casa) che meglio risponde alle sue esigenze”.   Perché serve un luogo protetto Accogliere il tuo bimbo in un…

Pagina 2 di 2