Nomi, segni e messaggi (Identificare i trovatelli nella Napoli di tardo XIX Secolo)

di Anna Maria Tapaninen

Le modalità di articolazione della parentela in Europa hanno da sempre rappresentato, negli studi antropologici dedicati a questo argomento, un implicito termine di paragone. David Schneider (1980) ha messo in luce quanto i concetti di ‘biologico’ e ‘naturale’ siano fondamentali nella rappresentazione delle strutture familiari euro-americane, e come questa tendenza si sia riflessa nell’antropologia della parentela. Gli sviluppi recenti – come le tecniche di riproduzione artificiale – hanno portato, secondo molti antropologi, a un deterioramento dei rapporti tra ciò che è ‘biologico’ e ciò che è ‘sociale’. Inoltre spesso si dimentica che, in quanto sistema simbolico, la struttura parentale europea ha vissuto una storia complessa, inspiegabile se si parte dalla rappresentazione convenzionale della modernità. Un esempio tra gli altri è l’abbandono della prole istituzionalizzato.

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Generare, partorire, nascere. Una storia dall’antichità alla provetta.

 

foto-Libro-Generaredi Nadia Maria Filippini

 

 

Per la prima volta in Italia, il volume ricostruisce in un’ampia sintesi la storia del parto e della nascita in Occidente dal mondo antico ai nostri giorni, soffermandosi sugli snodi e i cambiamenti più significativi (dalla costruzione del discorso medico-scientifico nel mondo antico, alle innovazioni del cristianesimo, all’affermarsi della figura del chirurgo-ostetricante nel Settecento, alla medicalizzazione del parto, fino alla rivoluzione delle tecnologie riproduttive del Novecento), in un percorso tutt’altro che lineare, progressivo od omogeneo; denso al contrario di permanenze, oltre che di innovazioni; di continuità nella trasformazione; di confronti, scontri, conflitti.

 

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Le culture del parto tra agency e medicalizzazione

klimtdi Gianfranca Ranisio

 Gli studi sulla riproduzione e sul parto che si sono sviluppati negli ultimi decenni del Novecento, hanno sottolineato come il processo di medicalizzazione abbia assunto dimensioni sempre più invasive e si sia esteso all’intero percorso nascita.

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Le grandi madri del Brasile

presentazione le grandi madri del brasiledi Marcella Punzo

Un libro che racconta di un viaggio, con cinepresa e registratore DAT tra le donne afro-brasiliane, la loro cultura e le tradizioni ereditate dagli schiavi e tra le musiche dei primi samba popolari.
Iniziato nel 1997, il viaggio avvicina un po’ alla volta ai misteri di un’antica religione, il candomblé.
Dai ritmi di canti e di tamburi che invocano le divinità nasce la musica nera in Brasile.

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Prepararsi a preparare

Manuale pratico per ostetriche conduttrici C.A.N. - Corso di accompagnamento alla nascita

libro prepararsi a preparare



Da un commento del Dott. Arturo Giustardi

 

Giusy di Lorenzo con la sua esperienza quasi trentennale ha aiutato a partorire tantissime mamme ognuna con i propri tempi e ritmi, rispettando la loro individualità, e i tempi di tanti bambini, accentuando l’autostima e la consapevolezza dei genitori e dei bambini, rendendoli gli attori principali dell’evento nascita, accompagnandoli secondo i lori ritmi senza interferire nelle loro decisioni qualora non fosse necessario per un aspetto propriamente medico.

L’obiettivo del libro è di creare corsi di accompagnamento alla nascita che debbano districarsi nel labirinto della eccessiva medicalizzazione, dando uno spiraglio di luce a tutti coloro che si occupano di genitorialità e maternità in un ambito sempre più naturale.

 

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Chi ha paura della maternità?

copertinaParole, immagini, affetti per una narrazione

Il volume si propone di presentare alle donne, alle studentesse e agli studenti in Medicina e ai media, un approccio letterario, scientifico e per immagini ai temi universali della nascita e della riproduzione umana. L'inatteso, il sangue, il dolore, la felicità ne sono i caratteri più tipici.

La tipologia del racconto, secondo i dettami della narrazione in Medicina, si rivolge a a chi frequenta i corsi di laurea in Ostetricia, Infermieristica, Scienze della formazione e del Servizio sociale, come introduzione a esperienze personali e/o a scelte professionali.
La trattazione, che incrocia episodi o problemi comunemente incontrati anche da medici di Medicina generale e specialisti, può costituire un supporto alla comprensione del loro quotidiano lavoro “di frontiera". La lettura a più voci della complessità del mettere al mondo richiama, infine, anche alla necessità di politiche e investimenti educativi verso una cultura fatta di più culture, che restituisca dignità e competenze ai protagonisti e nuove vocazioni ai professionisti dell'aiuto.

Dal Libro: La ragazza con il piercing al naso

copertina rosetta papadi Rosetta Papa

Racconti di Donne a Sud della Salute

Dal Cap.IV:
‘La Campania non è una regione per donne’: Il triste primato delle mamme bambine e quello delle mamme povere


Nel 12esimo Rapporto sullo Stato delle Madri del Mondo pubblicato nel giugno di quest’anno da Save the Children Italia, sono messi sotto accusa, tra l’altro, l’accesso ai servizi per la salute e il numero delle mamme teenager, circa 10.000. Se la maggior parte hanno tra 18 e 19 anni, ben 2.500 sono minorenni, di queste baby-mamme il 71% vive nel Mezzogiorno e nelle isole.

Nell’anno 2009 infatti la Campania e la Sicilia sono le regioni dove sono nati il maggior numero di bambini da mamme al di sotto dei 18 anni, di cui 452 in Campania e 613 in Sicilia.
In Campania quella che viene definita l’epidemia di tagli cesarei non risparmia nemmeno le adolescenti. Infatti nell’anno 2009 la percentuale di cesarei è pari al 60,6%, e nelle adolescenti al di sotto dei 20 anni la proporzione è ari al 54,8%.

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