Generare, partorire, nascere. Una storia dall’antichità alla provetta.

Il tema è indagato nelle sue molteplici sfaccettature culturali, sociali, scientifiche, religiose e nelle loro correlazioni, da cui discendono rituali e pratiche terapeutiche, norme religiose e civili, forme di potere e disciplinamento sul corpo femminile fecondo. Le epocali trasformazioni che si snodano nelle pagine risultano il frutto di una serie complessa di fattori, culturali oltre che medico-scientifici, che vanno a cambiare l’immagine stessa della maternità e della nascita, in un contesto di più profonde trasformazioni sociali.

La scelta di tenere insieme “generazione, gravidanza-parto e nascita” esprime l’intento di mettere a fuoco l’evento nella sua interezza e di mettere al centro tutti i soggetti coinvolti, non solo la madre, ma anche il feto/neonato, il cui ruolo e rilevanza mutano in relazione al cambiamento della rappresentazione che lo connota, risultando cruciale nel condizionare pratiche e principi deontologici. Accanto ad essi stanno altri personaggi: la levatrice e il medico, i cui ruoli e profili sociali e professionali variano nel corso del tempo con il mutare della scena del parto, in un confronto professionale e di genere fatto ora di scambi e collaborazione, ora di contrapposizione e conflitti. La storia del parto e della nascita appare in questa prospettiva come un capitolo fondamentale della storia culturale e di genere, un osservatorio cruciale per quella delle donne, uno strumento indispensabile per capire meglio la complessa realtà del presente.

Nadia Maria Filippini ha insegnato Storia delle donne presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È socia fondatrice della Società Italiana delle Storiche; ha fatto parte del direttivo e della redazione di «Genesis». Tra le sue opere, ricordiamo La nascita straordinaria. Tra madre e figlio: la rivoluzione del taglio cesareo (sec. XVIII-XIX) , la curatela di La scoperta dell’infanzia. Cura, educazione e rappresentazione, Venezia 1750-1930 (con T. Plebani, Marsilio, 1999) e, per i nostri tipi, di Corpi e storia.

Donne e uomini dal mondo antico all’età contemporanea(con T. Plebani e A. Scattigno, 2002).