Chi siamo


 

La Cooperativa Sociale Nascere nel Terzo Millennio prende vita nel 2012 dall’iniziativa di Maria Pia Marroni, medico specialista in Ostetricia e Ginecologia, che ha svolto attività in strutture pubbliche e private, con particolare attenzione al percorso della gravidanza e dell’assistenza al parto spontaneo attuando le tecniche del parto attivo e l’ideologia dell’umanizzazione del parto.
Ha promosso interventi socio-culturali e iniziative sui temi della contraccezione, aborto, gravidanza, parto, menopausa. Ha fondato a Napoli il primo consultorio laico CPCF con la Croce Rossa Italiana. Ha partecipato all’ideazione di programmi Rai insieme con altre professioniste sui temi della salute della donna e collabora con l’Università per ricerche sulla gravidanza come vissuto femminile e di coppia. Negli ultimi anni si è dedicata alla Prevenzione affermando l’idea di tutela della salute intesa come ambito globale psico-fisico-emozionale-sociale della persona. Laureata al Dams Università Roma3 con percorso formativo in organizzazione teatrale, organizza eventi culturali e scrive testi teatrali.
Maria Pia Marroni è l’attuale Presidente delLa Cooperativa Sociale Nascere nel Terzo Millennio.

 

 

 

L'approccio alla Nascita, negli ultimi 40 anni, ha subito notevoli cambiamenti: scientifici, culturali, sociali. In particolare la medicalizzazione della gravidanza e del parto ha preso il sopravvento sulla semplicità, naturalezza, gioiosità e sulle consuetudini di un evento che appartiene all’intimità della donna, della coppia, del gruppo familiare.

E, a quel bambino tanto atteso, viene negata gran parte dell’accoglienza emotiva ed affettiva necessaria, all’inizio di ogni esistenza, per porre le basi ad un sano sviluppo psicofisico che ne condizionerà poi l’intera vita.

Da una parte la comunità medico-scientifica è tesa ad applicare un modello di politica della salute costruita su linee guida e perfezionismo tecnologico, dall’altra giovani generazioni, donne e uomini, vivono l’idea di diventare e/o di essere genitore in solitudine e con paura. Nonostante gli sforzi dei politici e dei tecnici, vengono disattese le istanze dei gruppi che richiedono un cambiamento delle strutture a favore di un’organizzazione che tuteli la nascita, come ad esempio la realizzazione di case del parto.

La comunicazione tra le parti, ovvero la partecipazione alla gestione della propria salute, è quasi assente e comunque mai incentivata. False informazioni e pregiudizi hanno rafforzato idee come quella che il taglio cesareo sia più sicuro per la madre e per il bambino. E se tale intervento sembra essere diventato una procedura attuata per una medicina di difesa, è anche vero che la richiesta di essere sottoposte ad esso è diventata per molte donne ormai una consuetudine.

La gravidanza e il parto, presentati e vissuti come malattia, determinano un circolo vizioso con il risultato che, a catena, si favoriscono situazioni a rischio, privando il neonato, uomo del domani, dell’attenzione a tutte le condizioni che ne possano favorire lo sviluppo e la crescita affettiva ed emotiva.

Per questi motivi e per l’acuirsi dei problemi legati alle tecniche di fecondazione assistita, alla depressione post-partum, alle gravidanze nell'adolescenza e all'incidenza elevata di interventi di taglio cesareo, il Ministero della Salute ha deciso la pubblicazione di linee guida. In esse, accanto alla sicurezza per la madre e per il bambino, viene garantita l'umanizzazione, l’accompagnamento e il sostegno del percorso nascita. Finalmente saranno incentivate e consentite le modalità che già dal 1985 l'Organizzazione Mondiale della Sanità pubblicava nelle sue 15 raccomandazioni.

È questo il momento di creare una concreta ed efficace rete di cooperazioneche sia da stimolo per le persone e per i gruppi sociali affinché vi sia un nuovo modo di considerare la nascita nella società del Terzo Millennio.

La Cooperativa Sociale Nascere intende sottolineare l’importanza di tutte le persone coinvolte nell’evento nascita, mamme, papà, nonni, ostetriche, ginecologi, pediatri, tate: ognuna di esse ricopre un ruolo impegnativo e contribuisce ad una migliore accoglienza concreta ed affettiva del nuovo nato con l’attenzione alle fasi di gravidanza, parto, allevamento.

Per favorire il cambiamento culturale auspicato e per stabilire un equilibrio tra le normative, le aspettative e le difficoltà di adattamento ai nuovi modelli, sarà necessario che si programmi e si realizzi un intervento globale rivolto alle singole persone, alle strutture e al sistema sociale.  

Si vuole inoltre dare l’opportunità di un riferimento alle tante persone che, disorientate, chiedono di confrontarsi per maturare una nuova coscienza e sviluppare la consapevolezza delle nuove modalità per Nascere nel Terzo Millennio.

 

Hanno collaborato con noi:

  • Alessandra Asuni, attrice e regista
  • Andreina Moriello, illustratrice
  • Anna Ruggiero, consulente aziendale
  • Antonio Capasso, videomaker
  • Antonio Corduas, Copywriter, Videomaker, Social Media Planner
  • Arti Grafiche Licenziato, progettazione e stampa digitale
  • Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli
  • Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli
  • Associazione Femminile plurale
  • Carmela Tagliamonte e l’Avventura di Latta
  • Claudio Passaro, Consulente aziendale responsabile amministrativo Nascere
  • Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco
  • Conservatorio di Musica S.Pietro a Majella di Napoli
  • Daria Sirimarco, EMS Group
  • Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi Federico II di Napoli
  • Francesco D'Ausilio, Community Manager, Web Media Marketing
  • Giacomo Maria Spera, Sociologo counselor
  • Giampaolo Delle Donne, Economista
  • Giovanna Marroni, Public Relation
  • Giuseppe Mauro, Operatore culturale
  • Giusy Di Lorenzo, Ostetrica
  • Marcella Grande, Commercialista
  • Marina Rippa, regista, progetti teatrali con donne di tutte le età
  • Marta De Pero, antropologa
  • Moni Ovadia, attore e regista
  • Nicola Galiero, Grafico pubblicitario
  • Ornella D'Auria, Architetto esperta in progetti di umanizzazione di spazi sanitari
  • Personale tutto del Reparto Maternità dell’Ospedale S.Paolo di Napoli
  • Reparto Maternità dell’Ospedale S. Leonardo di Castellammare di Stabia
  • Reparto Maternità dell’Ospedale Villa Betania di Napoli
  • Roberta Basile, fotografa
  • Sergio Rizzo, commercialista
  • Silvia Daniele, esperta in comunicazione d’impresa, responsabile comunicazione e marketing Nascere
  • Esperimento 20, Napoli
  • Giovanna Mayer, educatrice
  • Alessandra Petitti, coreografa, danzatrice, performe
  • Benedetto di Meglio, insegnante e ricercatore
  • Pietro Maria Di Meglio, Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi ONLUS
  • Dario Aquilina, psicologo
  • Italo Ferrara, architetto, autore di “Napoli. Atlante della città storica: Centro Antico”
  • Coro Polifonico San Leonardo, Isola di Procida
  • Tommaso Lo Monaco e Giuliana Buonaurio, Archivio Storico Municipale del Comune di Napoli
  • Giuseppina Piacente e Salvatore Paribello, Ordine delle Ostetriche di Napoli
  • Marco Ferrari, avvocato
  • Angelo Antolino e Maddalena Curatoli, fotografi
  • Francesca Capano, docente presso il Dipartimento di Architettura – Università di Napoli Federico II
  • Maria Ines Pascariello, docente presso il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale – Università di Napoli Federico II
  • Ida Maietta, funzionario della Soprintendenza ABPA per il Comune di Napoli – Curatore del Complesso Monumentale della SS. Annunziata
  • Maria Teresa Farnese, videomaker freelance e co-fondatrice del progetto “Occhio allo Scatto”
  • Natascia Festa, giornalista Corriere del Mezzogiorno
  • Francesca Laccetti, psicologa e psicoterapeuta
  • Gabriella Ferrari Bravo, psicologa e psicoterapeuta
  • Caterina Arcidiacono, professore ordinario UNINA, Psicologia di Comunità
  • Isabella Mele, medico sanità pubblica SS. Annunziata di Napoli
  • Don Gigi Calemme, parroco della Basilica SS. Annunziata di Napoli
  • Fiorella Orazzo, musicista

 

Si ringrazia:

  • Sig.ra Donatella Minolfi, per aver concesso le foto del suo parto
  • Lucia Pantalano, per gli scatti di Gianni Rollin
  • Claudia Sasso, cantante