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 La mostra fotografica “Sguardi non indifferenti” vuole dare risalto al tema della maternità attraverso le testimonianze fotografiche di due epoche e di due modalità diverse, in cui la maternità èespressione di solidarietà, di accoglienza, di relazione sociale estesa.

 La prima sezione della mostra ripropone, attraverso 34 fotografie storiche, in bianco e nero, restaurate e riprodotte da Angelo Antolino e Maddalena Curatoli, il percorso da Real Casa Santa dell’Annunziata, istituzione benefica e brefotrofio fino all’ultimo tratto di storia dell’Ospedale Pediatrico SS Annunziata.

 In parallelo, la seconda sezione della mostra è costituita da fotografie che, attraverso un reportage fra ritratti di donne in attesa di un figlio adottivo, bambini in attesa di una famiglia, famiglie adottive, metafore visive ed immagini simboliche, rappresentano, in maniera poetica e allusiva il valore della maternità adottiva, che trasferisce un desiderio individuale in una dimensione di valore sociale.

 Il progetto vuole mettere a fuoco un tema sociale di grande attualità quale quello della accoglienza e dell’adozione. Vuole anche promuovere la valorizzazione di un luogo, l’Annunziata, che oltre ad essere un gioiello d’arte e di architettura rappresenta, ancora oggi per i napoletani il simbolo della nascita e della cura della mamma e del bambino attraverso i secoli.

 La mostra, come primo tassello di un progetto più ampio di valorizzazione del monumento, è occasione di collaborazione con le strutture territoriali per un auspicabile e coordinato intervento sociale sul territorio.

 In occasione della mostra, nell’aula della Biblioteca Medica, sono stati presentati documenti dall’Archivio Storico dell’Annunziata riguardanti il primo degli “esposti” e il più illustre di essi, Vincenzo Gemito. Nello stesso periodo sono state ricollocate nel Salone delle Colonne le sculture di Riccardo Dalisi ispirate al tema dell’attesa e della maternità, già in mostra in occasione del restauro e riapertura del Salone stesso.