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4 Gennaio 2018 – “E se invece di parlare….cantassimo? La cenerentola i Rossini giocata con i bambini”

 

locandina 4 gennaio

Nell’ambito delle attività collaterali alla Mostra Fotografica “Sguardi non indifferenti”, a cura di Maria Pia Marroni, Alessandra Petitti e Pietro Maria di Meglio conducono il Workshop


“E se invece di parlare….cantassimo? La cenerentola di Rossini giocata con i bambini”

L’opera lirica, fiore all’occhiello della nostra cultura, patrimonio che tutto il mondo c’invidia, è ancora vicina alla nostra sensibilità? E a quella dei nostri bambini? Noi siamo convinti di sì.

Il melodramma è una forma d'arte vicina alla sensibilità dei bambini, lo conferma il successo del progetto, nato nel 2010 dall’incontro tra Giovanna Mayer e Alessandra Petitti e che con i suoi laboratori ha coinvolto centinaia di bambini delle scuole elementari a Napoli e Roma. I bambini s’intrufolano con entusiasmo nel mondo del melodramma in una sorta di viaggio avventuroso.

Partendo dai personaggi e dalla storia (il libretto), ascoltando, eseguendo esercizi di ritmo ed improvvisando col corpo si addentrano nell’opera lirica e ne decodificano linguaggi e tecniche espressive.

Cosa succede se invece di raccontare i propri pensieri parlando, si canta? Si aggiunge qualche informazione a chi ascolta il racconto, se le parole sono accompagnate da suoni? O si crea solo confusione? Se è vero che nell’opera lirica non è maleducazione “parlare tutti insieme” forse ciò significa che la musica ci aiuta a comprendere più cose contemporaneamente, e che l’armonia si crea quando elementi diversi sono orchestrati da un pensiero creativo unico, com’è quello del compositore.

La Cenerentola, ossia La Bontà in trionfo.

Musicata da Gioacchino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. Il laboratorio verte sulla Cenerentola di Gioacchino Rossini. Abbiamo scelto questa meravigliosa opera come centro del laboratorio perché si basa su una fiaba che i bambini conoscono molto bene, anche se Rossini fece apportare notevoli cambiamenti alla trama. Partendo proprio dalle somiglianze e dalle differenze con la fiaba ci avviciniamo ad uno dei massimi capolavori del teatro musicale, permeato di ironia, comicità sensibilità.

Alessandra Petitti, danzatrice, performer, didatta.

Si dedica alla coreografia e alla regia, prediligendo il lavoro sul teatro musicale. Collabora con Pino De Vittorio e Cappella Neapolitana di Antonio Florio, i registi Davide Livermore, Paul Curran, numerosi Enti Lirici in Italia e all’estero. Tra i soci fondatori di Dissonanzen, associazione culturale che si occupa di musica contemporanea e dei suoi rapporti con le altre espressioni artistiche.

Esperimento 20, nasce nel 1975 dalla sperimentazione psicopedagogia indirizzata dalle ricerche di W. Reich rivolte a favorire il pieno sviluppo personale del bambino.

Giovanna Mayer, Benedetto Di Meglio e Dario Aquilina seguono il progetto dalla sua creazione, promuovendo un cammino di apprendimento, emozione e sviluppo dell’infanzia in continuo confronto con le più importanti istituzioni italiane ed europee, attivando manifestazioni convegni ed eventi che permettono di avanzare verso nuovi confini di ricerca.

I primi bambini coinvolti nel nostro progetto sono oggi quarantenni e con molti di loro sono ancora forti rapporti di affetto. Fra di loro giornalisti, registi, artisti, attori, musicisti, scienziati che ancora non dimenticano la ricchezza delle esperienze vissute insieme.