28 e 29 Dicembre 2016 – “Dall’Annunziata in poi…Storia di nascite, di maternità e di abbandoni”

 

EALIZZATO NELL’AMBITO DEL PROGETTO ‘QUARTIERI DI VITA’

 

DELLA FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL.

Progetto di Maria Pia Marroni e Giorgia Palombi

 

Dal progetto di  Na.Sc.eRe nel terzo Millennio  e dal  testo  ‘L’Annunziata’  di Maria Pia Marroni e Paola Cereda elaborato da una ricerca sui documenti dell’Archivio Storico dell’Annunziata , nasce il laboratorio condotto da Giorgia Palombi che è anche regista della messa in scena.

Il lavoro  vede un gruppo di  donne  rappresentare  se stesse nella  ideazione collettiva espressione di esperienze e di vissuti femminili legati alla storia di Nascite, di Maternità, di Abbandoni. 

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“Le partecipanti si sono riunite e hanno accettato di aprirsi, di esporsi. Tutte erano in cerca di sollievo da una sofferenza e l’hanno trovato nella condivisione, nell’ascolto rispettoso.

Il Succorpo dell’Annunziata, cappella Vanvitelliana di grande suggestione, è il luogo scelto per l’azione scenica: qui si trova il bandolo della matassa, il filo di connessione tra le donne antiche e quelle di oggi, tra l’immobilità dei corpi di marmo che abitano il Succorpo e il calore dei corpi delle partecipanti che aiutate dalla musica e dalle luci, ma anche dal silenzio del luogo, riportano in vita

Attraverso la vicende personali la storia legata a questo monumento. Con gesti semplici, personali e poi collettivi, con frasi e dialoghi, con brevi canti, con grida e azioni improvvise si sono date la possibilità di far luce sul mistero di essere madri e figlie colpite. Le voci non amplificate e a volte incrinate dall’emozione parlano di esperienze vissute, ancora dolenti. Il pubblico sarà vicino per consentire un’intimità senza forzature. C’è spazio anche per la gioia e per la risata, come nella vita: sono donne non professioniste del teatro, tutte in cerca di verità.”

( Note di regia di Giorgia Palombi )

 

Questo laboratorio, vuole partecipare quanto preziose siano la espressività e la comunicazione della esperienza personale, in questo caso della maternità e della nascita , per sanare antiche ferite emotive ed affettive e quale ruolo il teatro ha nella trasmissione di valori culturali  offrendo la possibilità di creare tra gli spettatori e tra questi e gli attori una lunghezza d’onda comune sulla base della quale intraprendere nuovi orizzonti: un teatro sociale in linea con le prospettive con  questa edizione invernale del NTFI e con la Direzione di Ruggiero Cappuccio. 

 

DALLANNUNZIATA IN POI 2

 

Fortemente simbolica la scelta di rappresentare nel Succorpo Vanvitelliano, opera settecentesca, prezioso perno del complesso monumentale che ancora oggi a Napoli ospita la Ruota degli Esposti, il luogo dove le mamme che non  avevano la possibilità di allevare il proprio figlio, lo  lasciavano nelle mani della Madonna dell’Annunziata e dell’assistenza del Brefotrofio, per sottrarlo a morte certa.

Questo luogo, ha rappresentato per i napoletani il luogo di cura, protezione sicura della mamma e del bambino nei secoli dei secoli.

Na.Sc.eRe nel Terzo Millennio, cooperativa sociale, ha dato vita al progetto  “Parto….da Napoli: Festival della Nascita”.

L’idea-progetto vede Napoli come la Città della nascita e tutte le iniziative, momento esperienziale di incontro tra scienza, arte e cultura, daranno visibilità agli elaborati dei vari gruppi che parteciperanno al progetto (scuola, università, associazioni, strutture ospedaliere e private...), per  generare un confronto con altre Città italiane e straniere: un FESTIVAL polo di  attrazione per un turista interessato alla nostra Città e ad un modo di pensare a Napoli come luogo di tradizioni e di pensieri innovativi.

La Città ne è coinvolta  a più livelli e in modo circolare per determinare un processo culturale a cascata e promuovere  un realistico e concreto cambiamento sociale: si vuole  dare l’opportunità di un riferimento alle tante persone che chiedono di confrontarsi per maturare una nuova coscienza e sviluppare la consapevolezza delle nuove modalità per Nascere nel Terzo Millennio.

 

con : Naomi Adamu, Micheal Adamu, Marinella Arienzo,

Sofia Campanile, Rosa Chiaese , Pina Maione, Fiorella Orazzo ,

Noemi Quotidiano, Cinzia Romanucci.

Regia e conduzione laboratorio: Giorgia Palombi

Coordinatrice:   Maria Pia Marroni

Violoncello : Marina Giugliano

Assistente alla regia:  Sabrina Bonomo

Support coordinatrice:  Attilia Cirillo

Foto: Gino Tramontano

Responsabile del Succorpo:  Andrea Della Rossa

Direttore tecnico : Alessandro Messina  Service : M.E.T.A srl Napoli

 

Lo spazio del Succorpo è stato gentilmente concesso dal Comune di Napoli Servizio Patrimonio Artistico e Beni culturali dell’Assessorato al Turismo e Cultura – Assessore Gaetano Daniele