Dicembre 2015/Gennaio 2016 – “L’Annunziata”

Spettacolo/performance site specific ispirato al testo di Maria Pia Marroni e Paola Cereda

 

LANNUNZIATA

“…A quell’ora non si poteva girare per la Casa Santa, ma quella notte, Annina non riusciva a dormire e cercò conforto dalla Madonna. Le sembrò per un attimo che la pianta regolare della chiesa potesse mettere ordine ai tumulti del suo corpo, mentre all’anima non ci badava più, l’anima sua era in sciopero ormai da qualche giorno, se ne stava nascosta sotto la pelle tirata e luminosa di una pancia abitata da un intruso.

Si appoggiò ad una panca per cercare l’Annunziata: la trovò là, in uno ‘sgaravattolo’ a destra, vestita come una principessa. Un vestito in cui c’era il segno della vita, proprio sotto il petto gonfio. Eppure tutte le Madonne hanno abiti che non segnano il corpo, forse è per questo che l’Annunziata assomiglia ad una mamma…”  (da L’Annunziata, di  Marroni e Cereda)

Lo spettacolo è tratto da un testo a quadri tutto ispirato alle vicende legate all’Annunziata, complesso monumentale che ancora oggi a Napoli ospita la ruota degli esposti, il luogo dove le mamme che non potevano crescere i loro bambini lasciavano  il neonato per sottrarlo a morte certa.

Abbiamo visitato il succorpo dell’Annunziata, il luogo su cui è edificato il corpo superiore della chiesa e siamo rimaste colpite dalla forma circolare, dal silenzio e dalle statue ospitate dalle nicchie. Il desiderio della regia è quello di riscoprire un filo di connessione tra le donne antiche e quelle di oggi, tra l’immobilità dei corpi di marmo che abitano il succorpo e il calore della vibrazione dei corpi delle attrici e delle musiciste, una connessione tra il rumore e la confusione della città e il silenzio di un luogo nascosto al suo interno. E ancora la possibilità di far luce sul mistero della nascita e della luce che attraversa l’oscurità dei luoghi e dei corpi.

I corpi delle attrici, i corpi delle statue nelle nicchie, il suono del violoncello e la voce di chi canta riportano in vita questo luogo e restituisce voce a chi aspetta ancora il riscatto della testimonianza.  Il legame tra la madre sacra e la madre abbandonata, tra la giovane che riceve l’annunciazione e la dolente ai piedi della croce, tra il visibile e l’invisibile.

L’inizio di un percorso misterico.

 

 

Con :Federica Aiello               

 Marina Giugliano             

 Giorgia Palombi                    

 Alessia Thomas                                                         

 Claudia Napolitano

 Regia e adattamento Giorgia Palombi.

https://www.youtube.com/watch?v=EJD2W4tKfOE