Giugno 2015 – Progetto “Un’ostetrica a casa”

 

 

I primi giorni dopo il parto, sia spontaneo che cesareo, sono estremamente delicati: da una parte c’è l’enorme gioia di avere tra le braccia il bambino o la bambina atteso anche con ansia durante i mesi di gestazione, sia l’impegno fisico ed emotivo a cui è sottoposta durante il parto stesso, che tantissimi elementi “nuovi” che deve affrontare proprio nelle prime settimane.

Gli elementi “nuovi” riguardano l’intesa che è necessario stabilire con il neonato, la cura dello stesso, i tempi dell’allattamento, la gestione delle proprie abitudini e consuetudini della donna e della coppia con la presenza del nuovo/a arrivato/a.

Certamente la famiglia e gli amici sono molto presenti nella partecipazione alla gioia dei primi momenti e talvolta ciò risulta come invadenza perché la donna è stanca e deve “sottostare” alle richieste del proprio bambino, magari restando sveglia anche di notte. Trascorsi i primi  momenti di entusiasmo della famiglia e degli amici la donna (spesso il compagno non può esserle accanto perché al lavoro) resta molte ore da sola, in alcuni casi aiutata per le faccende domestiche, ma spesso si dovrà occupare anche di ciò e magari di uno o più figli che richiedono la sua attenzione.

Quale figura professionale è vicina alla donna in questi momenti? Chi cura l’allattamento, risponde alle domande dovute ai tanti dubbi della neofita? Chi sostiene emotivamente la donna nei momenti (tanti) di scoraggiamento e dubbi?

Riteniamo che la figura professionale determinante in questa fase nelle sei settimane dopo il parto, durante le quali avvengono anche moltissime modifiche ormonali ed emozionali, possa e debba essere l’ostetrica, che come abbiamo affermato durante il convengo dell’11 giugno 2014 è una professione antica di cui necessita la società contemporanea.

Ma se Nascere è certa della preparazione professionale di molte giovani ostetriche e della esperienza acquisita durante tirocini, sostituzioni o lavoro in reparto e sala parto, sappiamo che il mercato ad oggi mai sensibilizzato da questo punto di vista non riconosce la figura dell’ostetrica come possibilità di riempire quel vuoto che rileviamo nell’assistenza della donna e del bambino nel puerperio.

Nascere si fa quindi promotrice di questo progetto.

Volete saperne di più? Sei una gestante? La mamma di una gestante? Una giovane ostetrica? Un papà che ha bisogno di sostegno?

Scrivi ai nostri contatti! Ti daremo le risposte giuste per il momento che stai vivendo.

Siamo pronte per inviarti al tuo domicilio un’ostetrica durante le sei settimane dopo il parto.